CASTELNOVO del FRIULI

Castelnovo del Friuli

Castelnovo offre al visitatore la dolcezza di un paesaggio che cambia in continuazione mentre ci si sposta dall’uno all’altro dei borghi disseminati tra le verdi colline, ricche di boschi ombrosi e qua e là intersecate dal tortuoso cammino del Cosa, delle cui fresche, limpide acque, increspate dall’incedere di qualche animale selvatico, nelle quali si specchiano in infinite tonalità il cielo e gli alberi delle rive, lungo la strada che porta alla deviazione per Almadis.

Il troi tradotto può essere sentiero, mulattiera o, comunque, percorso stretto via di comunicazione di primaria importanza quando il territorio era tutto abitato e sfruttato dal punto di vista agricolo.

Esso penetrava oltre ogni ostacolo nel territorio in maniera capillare, collegando fra loro le borgate, le stalle con le latterie, le case con le scuole e con le chiese.  Le cellule del troi erano le pietre lavorate a mano e levigate dal tempo, ora incastrate tra loro a costituirne il selciato, la “clapadoria”, ora a delimitarne il tracciato come muretto. I trois possono essere visti, oggi, che la strada asfaltata li ha resi non più indispensabili, delle opere d’arte povera sul territorio, se si osservano le levigazioni delle pietre e gli incastri “a secco” (senza malte) che tutt’oggi, muri, selciati o gradini che essi siano, resistono al tempo più che il cemento. Alcuni di essi sono ormai quasi sommersi dalla vegetazione selvaggia, altri ancora percorribili, individuabili, recuperabili altri ancora, purtroppo, soppiantati o sventrati da piste tracciate forse troppo in fretta, senza sensibilità e senza lungimiranza.

Riscoprire i trois è riscoprire ogni lembo di terra con il suo nome, una miriade di nomi che si può dire costituivano il catasto dei nostri vecchi, un catasto senza fogli e mappali che oggi va scomparendo e rimane solamente nella memoria di alcuni, come i soprannomi delle famiglie, come alcuni vocaboli del friulano come quindi parte della nostra storia.

Villa Sulis

Villa Sulis, residenza signorile del XVI secolo, è ubicata a Castelnovo del Friuli in località Costa, gravemente danneggiata dal sisma del 1976 è tornata all’antico splendore dopo essere stata acquistata e successivamente restaurata dal Comune di Castelnovo del Friuli.  All’ultimo piano di Villa Sulis è allestita la mostra permanente sulla ceramica rinascimentale, costituita dai reperti rinvenuti sul territorio comunale risalenti al 1500

Presso Villa Sulis ha sede l’Associazione Scuola per la Cercamica di Villa Sulis che organizza attività ed eventi durante tutto l’anno:

https://www.facebook.com/scuolaceramicavillasulis/

Chiesa San Nicolò Loc. Vigna

 

La chiesa attuale di San Nicolò fu costruita utilizzando in gran parte il materiale del castello in rovina; è dominata dalla residua torre del Castello adattata a campanile. Vagamente settecentesca, sovrasta il territorio collinare circostante comprendente una quarantina di borgate.  Nel 1810 venne a crearsi la necessità di demolire la vecchia chiesa troppo piccola per contenere i numerosi fedeli.  La nuova quella immediatamente precedente all’ attuale fu costruita proprio sullo stesso punto. Nel coro c’era l’altare del protettore San Nicolò, monaco benedettino, riformatore ed animatore e che fu il primo santo bavarese glorificato dalla chiesa universale. La sua devozione si diffuse in tutte le regioni alpine.  La terza e definitiva chiesa – l’attuale – fu costruita tra il 1883 e il 1889 e fu consacrata nel 1895.  Dal 1870 fu eretta a parrocchia con decreto vescovile dopo 1400 anni di dipendenza dalla pieve di Travesio.
Al suo interno non ci sono grandi opere d’arte, ma meritano molta considerazione due altari di Luigi Minisini (1816-1901) artista friulano, formatosi a Roma, ma soprattutto a Venezia e che lavorò quasi esclusivamente in Friuli.  E’ da ricordare per i due grandi Angeli del santuario di Madonna di Rosa a San Vito al Tagliamento, per il monumento funebre per l’arcivescovo Zaccaria Ericito nel Duomo di Udine e ancora fra altri l’Angelo della Preghiera nella Chiesa del cimitero di Udine.